Qualche informazione per fare turismo in Lomellina


COSA DIAVOLO E’ LA LOMELLINA?

La Lomellina è un magnifico territorio pianeggiante situato nella Lombardia sud-occidentale, sul  confine con le province piemontesi di Alessandria, Novara e Vercelli. Facente interamente parte della Provincia di Pavia, la Lomellina ne occupa la parte nord-occidentale; con i suoi oltre 50 comuni, il territorio lomellino costituisce un’oasi di campagna quasi del tutto incontaminata, dove l’agricoltura è l’attività assolutamente prevalente e l’industria è limitata a pochi centri. Le risaie e i campi di granturco occupano la stragrande maggioranza del territorio, scarsamente cementificato e attraversato da un apparato stradale modesto. Cascine antiche, castelli medievali, possenti torrioni, pievi, chiese e abbazie di epoche remote sono l’immortale traccia dell’insediamento umano attraverso i secoli. I tre grandi fiumi che ne segnano i confini (Po, Sesia e Ticino) insieme ad un’infinità di canali, corsi d’acqua, rogge, sorgive e torrenti alimentano una natura straordinariamente rigogliosa, con ampie fasce di bosco che costeggiano i corsi d’acqua principali.

 

COSA C’E’ DA VEDERE IN LOMELLINA?

Tre sono le principali fonti di attrattiva in Lomellina: i castelli e i monumenti storici e religiosi, la natura e le specialità culinarie. Per quanto concerne la prima categoria, occorre sapere che il territorio lomellino ne è particolarmente ricco; senza nulla togliere ai centri ed edifici minori, vi sono alcuni luoghi particolarmente significativi.

–       Il poderoso castello di Sartirana, magnifica opera difensiva dotata di un grande torrione realizzato su tre differenti volumetrie: poliedro, cilindro e parallelepipedo. Curiosità: l’architetto che progettò questo edificio, Bartolomeo Fioravanti, fu uno dei progettisti del Palazzo del Cremlino a Mosca e del Castello Sforzesco di Milano.

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–       A Valeggio Lomellina un altro magnifico castello, anch’esso di natura difensiva con due possenti torrioni circolari che ne incorniciano la facciata principali, visibili a chilometri di distanza arrivando da Scaldasole

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–       A pochi chilometri da Valeggio anche Scaldasole ospita un castello perfettamente conservato, situato al centro dell’abitato

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–       Nella cittadina medievale di Breme è visitabile la splendida abbazia, con la cripta sottostante

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–       A Lomello, antico centro caro ai re longobardi che da il nome a tutto il territorio, si trova la magnifica basilica  medievale di Santa Maria Maggiore, uno dei più importanti esempi di romanico lombardo. A poche decine di metri il castello di Lomello ospita oggi la sede del Comune.

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–       A Rosasco rimangono ancora due imponenti testimonianze delle fortificazioni che anticamente cingevano il piccolo borgo: la Torre del Consegno che affaccia sulla piazza del Paese e ospita ancora le strutture del ponte levatoio e la maestosa torre ghibellina nord-occidentale, di evidente funzione difensiva, che svetta silente sulla campagna circostante

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–       A Mortara, secondo maggiore centro lomellino, si trovano l’imponente chiesa romanica di San Lorenzo e l’antica abbazia di Sant’Albino, importante centro religioso della Via Francigena

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–       A Vigevano, il più importante centro lomellino, rimangono in particolare due monumenti all’antica gloria della città, che godette del favore dei potentissimi Signori di Milano: il possente Castello Sforzesco-Visconteo, edificato nel punto più alto della città, può vantare un caratteristico passaggio coperto, sempre visitabile e le antiche scuderie progettate da Leonardo; a ridosso del Castello e ad esso collegato da uno scalone che sale nel cortile del maniero, si trova Piazza Ducale, una delle più belle piazze al mondo con i suoi portici monumentali, stretta tra la facciata del Duomo da un lato e l’imponente vista della Torre del Bramante dall’altro.

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–       Ultimo ma non ultimo il mio amato comune, Gravellona Lomellina, che in Lomellina costituisce assolutamente un unicum: qui non vi sono antichi luoghi di culto di particolare interesse, del castello che qui sorgeva un tempo non resta più nulla, raso al suolo in epoche remote da truppe nemiche. Unico elemento di interesse storico è il magnifico Giardino Barbavara-Ferraris, proprietà dei Conti Barbavara di Gravellona. Ciò che rende così esclusiva la realtà di Gravellona è il suo recentissimo e peculiare sviluppo, condotto sotto l’energica e brillante guida del nostro sindaco Francesco Ratti: arte in ogni angolo, e la realizzazione del grande Parco dei Tre Laghi. Particolarmente affascinante nel centro storico del paese è la Galleria d’Arte a Cielo Aperto, un progetto che da due anni impegna gli sforzi di amministrazione e volontari nella valorizzazione artistica del comune, attraverso l’apposizione sui muri di molti edifici di grandi riproduzioni di dipinti dei maggiori maestri della pittura impressionista dell’Ottocento italiano. Non dico altro di Gravellona Lomellina, affido tutto alla fotografia.

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Parlando di natura, da segnalare sono l’immensa riserva naturale del Parco del Ticino, così come la fascia di fitta boscaglia che corre da Castellaro De Giorgi sino all’Abbazia di Acqualunga, la confluenza tra Po e Sesia nei pressi di Breme, il già citato Parco dei Tre Laghi di Gravellona Lomellina… Parlare soltanto di parchi e aree boschive è riduttivo: la natura in Lomellina è dovunque padrona, magnifica in ogni angolo di territorio, sia dove la mano dell’uomo ha plasmato nei secoli la pianura per trasformarla in risaie e campi coltivati sia ove l’azione umana è stata meno presente, lasciando campo libero al dominio della natura.

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Veniamo infine ai piaceri della tavola:

–       Le specialità d’oca di Mortara sono certo i piatti più conosciuti, dal salame d’oca al prosciutto crudo, i ciccioli o grattoni e molte altre prelibatezze fatte con il grasso pennuto

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–       Altro piatto tipico sono le rane, gustosissime fritte come nel risotto

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–       Immancabili nella terra del riso i risotti, in tutti i modi possibili e immaginabili

–       Come in ogni angolo che si rispetti della Pianura Padana, anche in Lomellina la polenta è la regina della tavola: polente con i funghi, la salsiccia e, particolarmente legata alla tradizione popolare delle campagne, la umilissima polenta con la saracca, un pesce dal gusto fortissimo, piatto poverissimo per eccellenza

–       Il mitico salam d’la duia o salame sotto grasso e i tradizionali salami crudi di carne suina

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–       La casöla, piatto tipico lombardo, anch’esso pietanza della tradizione contadina

–       Le lumache, cucinate in molti modi diversi

–       I pesci di fiume

–       I funghi, chiodini in particolar modo

–       Le Offelle di Parona, biscotti tradizionali e unico dolce veramente celebre della cucina lomellina

–       La celebre Cipolla Rossa di Breme

Citare tutti i piatti tipici locali è un’impresa ardua, spero di avervi fornito almeno un quadro d’insieme da far venire l’acquolina in bocca.

 

Sicuramente tornerò ad approfondire tutti gli argomenti in un secondo momento; lo scopo di questo articolo era solo quello di illuminare per un istante la Lomellina nella sua totalità, per mostrare che anche qui vi sono bellezze dimenticate, in grado di affascinare l’occhio del turista forestiero non meno di altre terre molto più conosciute. Venite in Lomellina, c’è tanto da scoprire, vedere, gustare…

 

SITI E PAGINE UTILI

Per informazioni più dettagliate potete consultare la Guida Turistica sul sito della Provincia di Pavia; altro sito ricchissimo di informazioni è quello dell’Ecomuseo del Paesaggio Lomellino. Altre informazioni turistiche si possono trovare sul sito www.infolomellina.net e sui siti dei singoli comuni. Per quanto concerne la splendida Gravellona Lomellina potete visitare il sito del Comune, il blog “Gravellona Lomellina Online” e le pagine facebook “Galleria d’Arte a Cielo Aperto di Gravellona Lomellina” e “Parco dei 3 Laghi di Gravellona Lomellina-paginaufficiale”.

Gran parte delle fotografie che ho utilizzato si trovano sulla pagina facebook “Portraits of Lomellina”, insieme a cenni storici e altri contenuti di interesse turistico.