Questa democrazia è morta


La condanna di Berlusconi in Cassazione è il coronamento di 20 anni di definitiva dissoluzione della democrazia in Italia. A patto che la democrazia sia mai esistita in questo Paese, la decisione di alcuni giudici e dell’intera Sinistra, parlamentare e non, di intraprendere una crociata politica contro il principale avversario, utilizzando non solo mezzi non politici, ma peggio, strumenti dello Stato, apparati dello Stato, proprietà di tutti i cittadini, anche degli elettori di Berlusconi, segna la morte definitiva di tutti i principi democratici che ci è stato imposto di amare.

Morte, perché nel momento stesso in cui un partito che porta il nome di Democratico, non viene sanzionato dal disprezzo dei suoi stessi elettori per una scelta di lotta vigliacca e antidemocratica, significa che una fetta troppo consistenze dell’elettorato è disposta a sacrificare questi principi pur di sopprimere il rivale; troppi perché si possa parlare ancora di regime democratico.

Ebbene, l’indegno comportamento della Sinistra non è altro che la prova che lo spirito comunista non si è mai estinto, ha cambiato nome, ha messo la camicia, si è insinuato in ogni apparato dello Stato ed è rimasto vivo e vegeto. Il loro modus operandi ne è la conferma: la ragione è solo nostra, ogni altra voce va tacitata, il nemico va perseguitato e soppresso con ogni mezzo, non deve esistere alternativa.

Fa sorridere vedere che nel momento in cui abbattono dopo 2 decenni il più grande dei nemici, si portano in seno il nemico di domani, colui che sta per prostrarli nuovamente in ginocchio: Matteo Renzi.

Vada come vada, non credo che per il popolo berlusconiano Renzi sarà mai un valido sostituto, ma è probabile che per molti elettori non vi sia altra scelta. Il PDL potrebbe solo giocare la carta della spallata di piazza, della mobilitazione di massa (a patto che ne sia in grado) contro la violenza legalizzata della magistratura e della Sinistra, altrimenti, senza il suo leader, cesserà di esistere.

Vada come vada, temo che a breve non avremo più un centrodestra e ci toccherà subire la dittatura politica e ideologica delle forze che hanno congiurato contro Berlusconi, di cui la Sinistra italiana è solo una patetico cane al guinzaglio. Il loro vero obiettivo, la devastazione di questo paese, non troverà più validi oppositori.

Il vuoto lasciato dal PDL può però essere una grande occasione per la nuova Destra che cerca faticosamente di vedere la luce. Signora Meloni si dia da fare, i tempi le sono propizi.

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