Cosa sarà dell’Europa?


Ricordate l’entusiasmo dei primi del 2000, quando si parlava tanto di Europa unita, come se stesse per divenire realtà, con la sua bella moneta unica? Nei miei ricordi di bambino quell’entusiasmo era contagioso.

Peccato doversi svegliare anni dopo e constatare il fallimento totale di quel sogno. Dell’Unione Europea non si può salvare nulla: sbagliata la moneta unica, sbagliato il sistema bancario, sbagliate le istituzioni politiche, sbagliata la politica interna, inesistente la politica estera, sbagliata la propaganda, sbagliati i valori. L’inconsistenza di questo progetto è stata la chiave di volta che ha permesso alla Germania di impadronirsi delle istituzioni comunitarie per opprimerci con politiche fiscali non solo rigide, ma completamente idiote. La moneta unica ci stritola con la sua forza e alla crisi economica si aggiunge quella istituzionale. In tutti i paesi maggiormente in difficoltà i partiti antieuropei guadagnano terreno, in modo particolare in Francia, dove il Front National di Marine Le Pen si avvia a divenire primo partito.

Ora che contempliamo una crisi europea che potrebbe annientare l’Unione, viene da chiedersi: era davvero possibile immaginare gli Stati Uniti d’Europa? Non era forse una follia pensare di fare una sola, grande nazione usando come mattoni le nazioni europee nemiche da sempre, molto diverse sia sul piano linguistico che culturale, oltre che sul piano dello sviluppo economico?

Un simile artificio, inventato e costruito intorno ad un tavolo, non si può ottenere con la diplomazia e il libero consenso di tutti. Per unire popoli diversi servono o la minaccia di un comune, terrificante nemico, oppure la conquista della supremazia di una nazione sulle altre.

L’Europa unita è stata un sogno ma è tempo di abbandonarlo, poiché con esso si è cercato di assassinare le patrie nazionali, senza offrire ai popoli una casa più amata e più sicura. Abbandoniamo questo sciagurato e costoso esperimento, per cavalcare l’onda della resurrezione nazionale. Sì perché più si cerca di distruggerlo, più lo spirito nazionale risorge forte e vigoroso.

Non ci credete? Cosa sono Alba Dorata e il Front National se non questo? Non vedete anche in Italia un innegabile desiderio di ritornare allo spazio nazionale? Tutta la Destra comincia a fare i conti con questo spettro, cercando di riorganizzarsi per seguire l’esempio dei colleghi stranieri. Ma, più d’ogni altro esempio, cos’è la politica di egemonia della Germania se non la prova inequivocabile che i tedeschi non credono nell’Unione Europea e il loro governo ne sfrutta le istituzioni come un mezzo per realizzare con l’economia e il diritto, anziché che con le armi, l’antico sogno ultranazionalista tedesco, il dominio della Germania sull’intero continente?

Se credete che le patrie nazionali siano morte, vi sbagliate. L’attacco alla sovranità da parte di organismi sovranazionali,  l’invasione da parte di etnie e culture straniere, la crescente debolezza economica e politica, il peggioramento delle nostre condizioni di vita, l’ormai insopportabile strapotere dei nemici interni e il rafforzamento inarrestabile dei nemici esterni: tutto questo concorre a farci rimpiangere l’ordine, la potenza e la sicurezza della nazione.

Potrete ammirare, negli anni a venire, come cercheremo di portare nuova linfa vitale e nuova forza al sogno nazionale.

L’Unione Europea è finita. Le nazioni devono risorgere per contrapporre la loro forza alla dittatura degli organismi sovranazionali, figli della globalizzazione e nemici giurati dei popoli.

Questa è la nostra unica speranza, non ci sono vie di mezzo o scorciatoie, o ritroviamo l’unità attraverso la Nazione o saremo alla mercè di questi padroni senza volto.

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